Calcola il costo del bollo auto in base a potenza, classe Euro e regione di residenza.
Il bollo auto (tassa automobilistica) si calcola in base alla potenza del veicolo in kW e alla classe ambientale Euro. I veicoli più vecchi e inquinanti pagano tariffe più alte. Oltre i 100 kW si applica una soprattassa sulla potenza eccedente.
La tariffa erariale (in €/kW) è la base valida in tutta Italia e cresce al peggiorare della classe ambientale. I veicoli Euro 4 e successivi pagano 2,58 €/kW per i primi 100 kW e 3,87 €/kW sulla potenza eccedente; un Euro 0 arriva a 3,00 e 4,50 €/kW.
Ogni regione può deliberare una maggiorazione propria. Non è una percentuale unica: la maggiorazione cambia da una classe Euro all’altra e tra le due fasce di potenza. Questa tabella riporta i valori dei tariffari ufficiali (colonna «pagamenti annuali») delle regioni che si discostano dalla tariffa erariale: sono gli stessi numeri che usa il calcolatore qui sopra. Per le 15 regioni e province autonome convenzionate la fonte è il tariffario ACI 2026; per le 6 che gestiscono la tassa in proprio è il tariffario pubblicato dalla regione stessa (elencati in fondo, nelle fonti). In ogni cella il primo valore è la tariffa fino a 100 kW, il secondo quella per ogni kW oltre i 100.
| €/kW | Euro 0 | Euro 1 | Euro 2 | Euro 3 | Euro 4/5/6 |
|---|---|---|---|---|---|
| Tariffa erariale | 3,00 4,50 |
2,90 4,35 |
2,80 4,20 |
2,70 4,05 |
2,58 3,87 |
| Abruzzo | 3,63 5,45 |
3,51 5,27 |
3,39 5,08 |
3,27 4,91 |
3,12 4,69 |
| Bolzano (Provincia autonoma) | 2,70 4,05 |
2,61 3,92 |
2,52 3,78 |
2,43 3,65 |
2,32* 3,48 |
| Calabria | 3,30 4,95 |
3,19 4,79 |
3,08 4,62 |
2,97 4,46 |
2,84 4,26 |
| Campania | 3,63 5,45 |
3,51 5,27 |
3,39 5,08 |
3,27 4,91 |
3,12 4,69 |
| Emilia-Romagna | 3,30 4,90 |
3,19 4,78 |
3,07 4,62 |
2,97 4,45 |
2,84 4,26 |
| Lazio | 3,30 4,95 |
3,19 4,79 |
3,08 4,62 |
2,97 4,46 |
2,84 4,26 |
| Liguria | 3,30 4,95 |
3,19 4,79 |
3,08 4,62 |
2,97 4,46 |
2,84 4,26 |
| Marche | 3,24 4,86 |
3,13 4,70 |
3,02 4,54 |
2,92 4,37 |
2,79 4,18 |
| Molise | 3,53 5,30 |
3,38 5,07 |
3,24 4,85 |
3,09 4,63 |
2,76 4,14 |
| Piemonte, fino a 53 kW ** | 3,00 — |
2,90 — |
2,80 — |
2,70 — |
2,58 — |
| Piemonte, da 54 a 100 kW | 3,18 — |
3,07 — |
2,97 — |
2,86 — |
2,73 — |
| Piemonte, da 101 a 130 kW | 3,24 4,86 |
3,13 4,70 |
3,02 4,54 |
2,92 4,37 |
2,79 4,18 |
| Piemonte, oltre 130 kW | 3,30 4,95 |
3,19 4,79 |
3,08 4,62 |
2,97 4,46 |
2,84 4,26 |
| Toscana | 3,47 5,45 |
3,35 5,37 |
3,23 5,08 |
3,12 4,91 |
2,71 4,26 |
| Veneto | 3,30 4,95 |
3,19 4,79 |
3,08 4,62 |
2,97 4,46 |
2,84 4,26 |
* Bolzano è l’unica in Italia a distinguere Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 invece di raggrupparli: rispettivamente 2,32 / 3,48, 2,09 / 3,13 e 1,96 / 2,94 €/kW. È anche l’unica sotto la tariffa erariale su tutte le classi.
Applicano la tariffa erariale senza maggiorazioni, verificata sul tariffario ACI 2026: Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Trento (Provincia autonoma), Umbria, Valle d'Aosta.
** Il Piemonte è l’unico caso in Italia in cui la tariffa dipende anche dalla potenza del veicolo, non solo dalla classe Euro: quattro fasce (fino a 53 kW, da 54 a 100, da 101 a 130, oltre 130), e la fascia scelta vale per l’intera potenza del veicolo. Nelle prime due la maggiorazione cresce al crescere dei kW: un Euro 4 da 50 kW paga la tariffa erariale piena (2,58 €/kW), lo stesso Euro 4 da 90 kW paga 2,73. Nelle prime due fasce il veicolo non può superare i 100 kW, quindi la tariffa «oltre 100 kW» non esiste sul tariffario e la tabella la lascia vuota.
Le sei regioni che gestiscono la tassa in proprio (Calabria, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Veneto) non compaiono nei tariffari ACI, che coprono solo le regioni convenzionate: le loro tariffe sono state trascritte dal tariffario pubblicato da ciascuna regione, con il link nelle fonti in fondo alla pagina. La più cara delle sei sulle classi vecchie è il Molise, che sull’Euro 0 arriva a 3,53 €/kW (+17,7% sull’erariale) ma scende a +7,0% sull’Euro 4/5/6; il primato nazionale resta però ad Abruzzo e Campania, che sull’Euro 0 chiedono 3,63 €/kW (+21,0%).
Sui veicoli con potenza superiore a 185 kW si aggiunge il superbollo, un’addizionale erariale statale di 20 € per ogni kW eccedente i 185. Non è una maggiorazione regionale: si applica in misura piena a livello nazionale e si versa insieme al bollo. L’importo si riduce con l’anzianità del veicolo (dalla data di costruzione): al 60% dopo 5 anni, al 30% dopo 10, al 15% dopo 15; oltre i 20 anni non è più dovuto. Il calcolatore lo aggiunge automaticamente quando la potenza supera i 185 kW.
Non tutti pagano il bollo per intero. Il calcolatore applica le agevolazioni nazionali, selezionabili dai campi Alimentazione e Agevolazioni:
| Caso | Quota dovuta | Riferimento |
|---|---|---|
| Auto elettrica, primi 5 anni dall’immatricolazione | esente | art. 20 DPR 39/1953 |
| Auto elettrica, dal 6° anno | 25% (un quarto) | art. 17 co. 5 L. 449/1997 |
| Alimentazione esclusiva a GPL o metano | 25% (un quarto) | art. 17 co. 5 L. 449/1997 |
| Veicolo storico oltre 30 anni | esente (+ tassa di circolazione forfettaria regionale se circola: da 25,82 a 31,24 €) | art. 63 L. 342/2000 |
| Veicolo storico da 20 a 29 anni, con certificato di rilevanza storica | 50% | art. 1 co. 1048 L. 145/2018 |
| Esenzione per disabilità (L. 104/1992), un solo veicolo | esente | Agenzia delle Entrate |
Due avvertenze che cambiano il risultato. La prima: esenzione e riduzione non sono la stessa cosa per il superbollo. La circolare 49/E dell’8 novembre 2011 dell’Agenzia delle Entrate stabilisce che l’addizionale erariale non è dovuta se il veicolo è esente dalla tassa automobilistica, mentre le riduzioni «non possono trovare applicazione ai fini dell’addizionale»: chi paga il bollo al 25% o al 50% versa comunque il superbollo intero. La seconda: le regioni possono essere più generose della norma nazionale. In Lombardia e Piemonte l’esenzione per le auto elettriche è permanente, non quinquennale, e diverse regioni prevedono sconti per gli ibridi: queste varianti il calcolatore non le modella. Ne modella invece una, che quasi nessun calcolatore online applica: la tassa di circolazione forfettaria del veicolo storico, che non è un importo nazionale uguale ovunque ma cambia con la regione (la tabella qui sotto).
Il cumulo di due riduzioni (per esempio un’elettrica ventennale) non è previsto da alcuna norma: in quel caso il calcolatore applica la più favorevole delle due, non il prodotto.
L’ultratrentennale è esente dal bollo, ma se circola su strada pubblica deve la tassa di circolazione forfettaria: un importo fisso l’anno, indipendente dalla potenza del motore. L’art. 63 comma 4 della L. 342/2000 lo fissa in 50.000 lire per gli autoveicoli e 20.000 lire per i motoveicoli, cioè 25,82 € e 10,33 €. Ma ogni regione può rideterminarlo, e metà lo ha fatto. Sono cinque importi diversi, e fra il più basso e il più alto ballano 5,42 € l’anno.
| Regione o provincia autonoma | Autoveicoli | Motoveicoli | Scarto dal valore di legge |
|---|---|---|---|
| Basilicata | 25,82 € | 10,33 € | — |
| Bolzano (Provincia autonoma) | 25,82 € | 10,33 € | — |
| Friuli Venezia Giulia | 25,82 € | 10,33 € | — |
| Liguria * | 25,82 € | 10,33 € | — |
| Marche * | 25,82 € | 10,33 € | — |
| Molise * | 25,82 € | 10,33 € | — |
| Sardegna | 25,82 € | 10,33 € | — |
| Sicilia | 25,82 € | 10,33 € | — |
| Trento (Provincia autonoma) | 25,82 € | 10,33 € | — |
| Umbria | 25,82 € | 10,33 € | — |
| Valle d'Aosta | 25,82 € | 10,33 € | — |
| Emilia-Romagna | 28,40 € | 11,36 € | +10,0% |
| Lazio | 28,40 € | 11,36 € | +10,0% |
| Veneto | 28,40 € | 11,36 € | +10,0% |
| Toscana | 29,82 € | 11,93 € | +15,5% |
| Calabria | 30,00 € | 13,00 € | +16,2% |
| Lombardia | 30,00 € | 20,00 € | +16,2% |
| Piemonte | 30,00 € | 20,00 € | +16,2% |
| Puglia | 30,00 € | 20,00 € | +16,2% |
| Abruzzo | 31,24 € | 12,50 € | +21,0% |
| Campania | 31,24 € | 12,50 € | +21,0% |
* Liguria, Marche, Molise: la regione dichiara l’esenzione ultratrentennale ma non pubblica l’importo della tassa di circolazione. Per queste vale il valore di legge, che è quello che si applica in mancanza di una rideterminazione regionale: non è un numero dedotto per riempire la tabella. Prima di pagare, conviene confermarlo all’ufficio tributi della regione.
Le tariffe qui usate sono quelle dei tariffari ufficiali (ACI 2026 per le regioni convenzionate, tariffario della regione per le altre sei), ma una regione può deliberare una variazione anche in corso d'anno, e restano fuori dal modello le agevolazioni locali (sconti ibridi, esenzioni permanenti per l'elettrico) e gli sconti per domiciliazione bancaria, che valgono il 10% in Campania e il 15% in Lombardia. Per l'importo esatto usa il calcolatore ufficiale ACI o il sito della tua regione.
Si moltiplica la potenza in kW per la tariffa corrispondente alla classe Euro. Fino a 100 kW si applica la tariffa base; oltre 100 kW si applica la tariffa maggiorata sulla potenza eccedente. Il risultato può essere aggiustato con le maggiorazioni regionali.
La potenza in kW è indicata sulla carta di circolazione (libretto) alla voce P.2. Se conosci solo i cavalli (CV), dividi per 1,36 per ottenere i kW approssimativi.
Le auto elettriche sono esenti dal bollo per 5 anni dalla data di immatricolazione (art. 20 del DPR 39/1953). Dal sesto anno la tassa è ridotta a un quarto, cioè al 25% (art. 17 comma 5 della L. 449/1997). Alcune regioni sono più generose della norma nazionale: in Lombardia e Piemonte l'esenzione è permanente.
Dipende dall'età. Gli ultratrentennali sono esenti dalla tassa automobilistica (art. 63 della L. 342/2000); se circolano su strade pubbliche devono però una tassa di circolazione forfettaria, che cambia da regione a regione: il valore di legge è 25,82 € l'anno per gli autoveicoli (10,33 € per i motoveicoli), ma metà delle regioni lo ha rideterminato e si arriva a 31,24 € in Abruzzo e Campania. Il calcolatore usa l'importo della regione che selezioni. I veicoli da 20 a 29 anni hanno una riduzione del 50%, ma solo se hanno il certificato di rilevanza storica (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT e simili) e l'annotazione della storicità sulla carta di circolazione. Salvo prova contraria l'anno di costruzione è quello della prima immatricolazione in Italia.
No: le persone con disabilità aventi diritto (o il familiare che le ha fiscalmente a carico) sono esenti in modo permanente dal bollo. L'esenzione vale per un solo veicolo ed entro limiti di cilindrata e potenza: 2.000 cm³ a benzina, 2.800 cm³ diesel o ibrido, 150 kW se elettrico. Le regioni possono estendere l'agevolazione ad altre categorie: conviene verificare all'ufficio tributi regionale.
Il superbollo è un'addizionale erariale statale di 20 € per ogni kW oltre i 185 kW di potenza. Si aggiunge al bollo e si versa insieme, ma non è una maggiorazione regionale: si applica in misura piena a livello nazionale. Si riduce con l'anzianità del veicolo (dalla data di costruzione): dopo 5 anni scende al 60%, dopo 10 al 30%, dopo 15 al 15%; oltre i 20 anni non è più dovuto.
No, e la differenza fra esenzione e riduzione è decisiva. Con la circolare 49/E dell'8 novembre 2011 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'addizionale erariale non è dovuta quando il veicolo gode di un'esenzione dalla tassa automobilistica (veicolo storico ultratrentennale, esenzione per disabilità, elettrico nel quinquennio). Le riduzioni, invece, non si applicano all'addizionale: chi paga il bollo al 50% o al 25% versa comunque il superbollo intero. Questo calcolatore applica entrambe le regole.