Calcolo TFR: lordo e netto

Calcola il tuo Trattamento di Fine Rapporto con rivalutazione ISTAT e tassazione separata aggiornate.

Dati principali
anni
Rivalutazione
Rivalutazione calcolata: 1,5% + 75% × 2,0% = 3,00%
TFR netto
€ 0
Lordo rivalutato: € 0
  • Accantonamento totale € 0
  • Rivalutazione lorda + € 0
  • Imp. sostitutiva (17%) − € 0
  • TFR lordo € 0
  • Reddito di riferimento € 0
  • Aliquota media 0%
  • Detrazione (D.M. 20/03/2008) + € 0
  • Tassazione separata − € 0
  • TFR netto € 0
Aliquota effettiva 0%
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Come si calcola il TFR

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è un elemento della retribuzione il cui pagamento viene differito al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Ogni anno il datore di lavoro accantona una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5.

1. Accantonamento annuo

L'accantonamento annuo lordo si calcola come RAL ÷ 13,5. Da questo importo viene sottratto il contributo INPS pari allo 0,5% della retribuzione, quindi l'accantonamento netto è pari a RAL ÷ 13,5 − RAL × 0,5%.

2. Rivalutazione ISTAT e imposta sostitutiva

Il TFR accantonato (esclusa la quota dell'anno in corso) viene rivalutato annualmente con un tasso composto da una parte fissa dell'1,5% più il 75% dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Ad esempio, con un'inflazione del 2%, la rivalutazione è 1,5% + 75% × 2% = 3,0%. Sulla rivalutazione si applica un'imposta sostitutiva del 17%, trattenuta dal datore di lavoro e imputata a riduzione del fondo: l'aliquota è all'11% nel testo originario del D.Lgs. 47/2000 ed è stata portata al 17% dall'art. 1 comma 623 della L. 190/2014, per le rivalutazioni dal 1° gennaio 2015.

3. Tassazione separata

La quota di accantonamento del TFR (esclusa la rivalutazione, già tassata al 17%) è soggetta a tassazione separata (art. 19 comma 1 del TUIR): si calcola il reddito di riferimento (accantonamento ÷ anni di servizio × 12), si determina l'IRPEF su tale reddito, e l'aliquota media risultante si applica all'accantonamento totale.

4. La clausola di salvaguardia: due tabelle di aliquote, vince la più bassa

Sul TFR l'IRPEF non si calcola solo con le aliquote dell'anno in corso. L'art. 1 comma 9 della legge 296/2006 impone che «si applicano, se più favorevoli, le aliquote e gli scaglioni di reddito vigenti al 31 dicembre 2006»: il calcolo va fatto due volte e vince quello che costa meno. La ragione è storica (la riforma IRPEF entrata in vigore nel 2007 non doveva far aumentare il prelievo su somme maturate prima), ma la norma è tuttora vigente e continua ad avere effetto.

Scaglione 2026AliquotaScaglione al 31/12/2006Aliquota
fino a 28.000 €23%fino a 26.000 €23%
da 28.001 a 50.000 €33%da 26.001 a 33.500 €33%
oltre 50.000 €43%oltre 33.500 €39%

Le due curve si incrociano a 79.750 € di reddito di riferimento: sotto quella soglia conviene la tabella del 2026, sopra quella del 2006, perché lì il 39% senza tetto batte il 43% oltre i 50.000 €. Poiché il reddito di riferimento vale circa l'82,9% della RAL, la salvaguardia comincia a mordere intorno a una RAL di 96.213 €.

La clausola non scade nel 2027. Dal 1° gennaio 2027 si applica il nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117), il cui art. 376 abroga l'art. 1 comma 9 della L. 296/2006. Non è però un'abrogazione nel merito: la stessa regola è trasfusa nell'art. 21 comma 11 del nuovo testo unico, che la riscrive con le stesse parole — «si applicano, se più favorevoli, le aliquote e gli scaglioni di reddito vigenti al 31 dicembre 2006» — e l'art. 21 comma 8 la richiama espressamente. Anche gli scaglioni IRPEF ordinari restano quelli di oggi (art. 11 del nuovo testo unico: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre). Per il TFR, quindi, dal 2027 non cambia nulla.

5. La detrazione del decreto 20 marzo 2008

Sull'imposta così determinata spetta una detrazione, prevista dall'art. 1 del decreto ministeriale 20 marzo 2008 in attuazione dell'art. 2 comma 514 della legge 244/2007. Vale al massimo 70 €, decresce al crescere del reddito di riferimento e si azzera a 30.000 €. Spetta per una sola cessazione del rapporto in ciascun periodo d'imposta e non spetta sulle anticipazioni di TFR.

Reddito di riferimentoDetrazioneRegola applicata
5.000 €70,00 €lett. a): importo fisso
7.500 €70,00 €lett. a): importo fisso
12.000 €65,61 €lett. b): 50 € + 20 € × (28.000 − reddito) / 20.500
18.000 €59,76 €lett. b): 50 € + 20 € × (28.000 − reddito) / 20.500
24.000 €53,90 €lett. b): 50 € + 20 € × (28.000 − reddito) / 20.500
28.000 €50,00 €lett. b): 50 € + 20 € × (28.000 − reddito) / 20.500
29.000 €25,00 €lett. c): 50 € × (30.000 − reddito) / 2.000
29.500 €12,50 €lett. c): 50 € × (30.000 − reddito) / 2.000
30.000 €0,00 €lett. c): 50 € × (30.000 − reddito) / 2.000

6. Quanto resta in mano: esempi

Gli importi qui sotto assumono una RAL costante per tutta la carriera e un'inflazione ISTAT costante al 2% (quindi una rivalutazione del 3,00% l'anno). Sono le stesse formule del calcolatore in cima alla pagina.

RAL 10 anni 20 anni 30 anni
lordoimpostanetto lordoimpostanetto lordoimpostanetto
20.000 € 15.470 3.116 12.354 35.254 6.294 28.960 60.554 9.471 51.083
30.000 € 23.205 4.713 18.492 52.881 9.479 43.402 90.831 14.245 76.586
40.000 € 30.940 6.784 24.156 70.508 13.569 56.939 121.108 20.353 100.755
60.000 € 46.410 11.343 35.067 105.762 22.687 83.075 181.663 34.030 147.633
100.000 € 77.351 23.097 54.254 176.270 46.194 130.075 302.771 69.292 233.479
120.000 € 92.821 28.485 64.336 211.524 56.970 154.554 363.325 85.455 277.870

Con una RAL di 120.000 € e 30 anni di servizio l'imposta scende da 87.427 € a 85.455 € proprio grazie alla clausola di salvaguardia: 1.972 € di differenza. Sotto i 96,2 mila euro di RAL, invece, la salvaguardia non cambia nulla e l'unico sconto è la detrazione del 2008.

7. Quello che questo calcolatore non fa

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra TFR lordo e netto?

Il TFR lordo comprende gli accantonamenti e la rivalutazione netta (già al netto dell'imposta sostitutiva del 17%). Il TFR netto è quanto effettivamente ricevi dopo l'applicazione della tassazione separata sulla quota di accantonamento.

La rivalutazione ISTAT è garantita?

Sì, la rivalutazione è stabilita per legge (art. 2120 c.c.): una parte fissa dell'1,5% più il 75% dell'indice ISTAT. Si applica al TFR accantonato negli anni precedenti, non alla quota che matura nell'anno in corso.

Perché il calcolo usa a volte le aliquote IRPEF del 2006?

Perché lo impone l'art. 1 comma 9 della legge 296/2006: sul TFR «si applicano, se più favorevoli, le aliquote e gli scaglioni di reddito vigenti al 31 dicembre 2006». Si fa quindi un doppio calcolo e vince quello che costa meno. Le aliquote del 2006 erano 23% fino a 26.000 €, 33% fino a 33.500 € e 39% oltre: sopra un reddito di riferimento di 79.750 € conviene quella tabella, cioè da una RAL di circa 96.000 € in su. La clausola resta in vigore anche dopo il 2026: il nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), che si applica dal 1° gennaio 2027, la riscrive parola per parola nell'art. 21 comma 11.

Sul TFR spetta una detrazione?

Sì, quella del decreto ministeriale 20 marzo 2008: l'imposta si riduce di 70 € se il reddito di riferimento non supera 7.500 €, poi cala gradualmente e si azzera a 30.000 €. Con la RAL di 30.000 € e i 10 anni impostati di default vale 53,06 €. Spetta per una sola cessazione del rapporto per ogni anno d'imposta e non spetta sulle anticipazioni.

L'Agenzia delle Entrate può ricalcolare l'imposta sul TFR?

Sì, ed è la regola: quella trattenuta dal datore di lavoro è provvisoria. L'art. 19 comma 1 del TUIR prevede che gli uffici finanziari riliquidino l'imposta «in base all'aliquota media di tassazione dei cinque anni precedenti», iscrivendo a ruolo la differenza o rimborsandola. Questo calcolatore riproduce la ritenuta del datore di lavoro, non la riliquidazione: per farla servirebbero i redditi imponibili dei cinque anni precedenti.

Quanto TFR matura in un anno?

Circa il 6,91% della retribuzione annua: la quota lorda è la RAL divisa per 13,5 (7,41%) meno il contributo dello 0,50% versato all'INPS. Con una RAL di 30.000 € sono 2.072,22 € l'anno, che dopo 10 anni e con inflazione al 2% diventano 23.205 € lordi.

Conviene lasciare il TFR in azienda o in un fondo pensione?

Dipende dalla situazione personale. Il TFR in azienda ha una rivalutazione garantita ma un'aliquota fiscale potenzialmente più alta. I fondi pensione possono offrire rendimenti superiori e una tassazione agevolata (dal 15% al 9%), ma con vincoli di accesso. Sulle quote destinate alla previdenza complementare non si applica l'imposta sostitutiva del 17%.

Questo calcolatore è preciso?

Applica le formule di legge per accantonamento, rivalutazione, imposta sostitutiva, tassazione separata, clausola di salvaguardia e detrazione. Resta una simulazione: assume una RAL costante e un'inflazione costante per tutti gli anni, non conosce i redditi dei cinque anni precedenti (necessari alla riliquidazione) e non modella le anticipazioni già percepite né i periodi di lavoro a tempo parziale.

Fonti e riferimenti