Francese: rata fissa, ideale per pianificare il budget.
Italiano: rate più alte all'inizio ma meno interessi totali.
| Anno | Versato | Capitale | Interessi | Debito res. |
|---|
Calcola la rata mensile, gli interessi totali e il piano di rimborso completo, rata per rata, con l'ammortamento francese o italiano.
Francese: rata fissa, ideale per pianificare il budget.
Italiano: rate più alte all'inizio ma meno interessi totali.
| Anno | Versato | Capitale | Interessi | Debito res. |
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Il piano di ammortamento è il prospetto che mostra come viene rimborsato il mutuo rata dopo rata, suddividendo ogni pagamento in quota capitale (il debito che si estingue) e quota interessi (il costo del denaro). Gli interessi si calcolano ogni mese sul debito residuo: per questo all'inizio pesano quasi quanto tutta la rata, e alla fine quasi nulla.
La rata dell'ammortamento alla francese, il più diffuso in Italia, è: R = C × r × (1+r)n / [(1+r)n − 1], dove C è l'importo, n il numero di rate e r il tasso periodale, cioè il TAN diviso 12. Le tabelle di questa pagina sono calcolate con la stessa formula del simulatore qui sopra.
Rata dell'ammortamento alla francese a un TAN del 3,00%, che è il valore con cui parte il simulatore. La rata è proporzionale all'importo: un mutuo da 400.000 € alle stesse condizioni costa il doppio di uno da 200.000 €.
| Importo | 10 anni | 15 anni | 20 anni | 25 anni | 30 anni |
|---|---|---|---|---|---|
| 100.000 € | 965,61 € | 690,58 € | 554,60 € | 474,21 € | 421,60 € |
| 150.000 € | 1.448,41 € | 1.035,87 € | 831,90 € | 711,32 € | 632,41 € |
| 200.000 € | 1.931,21 € | 1.381,16 € | 1.109,20 € | 948,42 € | 843,21 € |
| 250.000 € | 2.414,02 € | 1.726,45 € | 1.386,49 € | 1.185,53 € | 1.054,01 € |
| 300.000 € | 2.896,82 € | 2.071,74 € | 1.663,79 € | 1.422,63 € | 1.264,81 € |
Estratto del piano di un mutuo di 200.000 € a TAN 3,00% per 25 anni (300 rate mensili). La rata resta 948,42 € dal primo all'ultimo mese, ma la sua composizione si ribalta: nella rata numero 1 gli interessi superano il capitale, nella numero 300 valgono 2,37 €.
| Rata n° | Rata | Quota capitale | Quota interessi | Debito residuo |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 948,42 € | 448,42 € | 500,00 € | 199.552 € |
| 2 | 948,42 € | 449,54 € | 498,88 € | 199.102 € |
| 3 | 948,42 € | 450,67 € | 497,76 € | 198.651 € |
| 12 | 948,42 € | 460,91 € | 487,51 € | 194.544 € |
| 60 | 948,42 € | 519,60 € | 428,83 € | 171.011 € |
| 120 | 948,42 € | 603,57 € | 344,85 € | 137.337 € |
| 180 | 948,42 € | 701,12 € | 247,30 € | 98.220 € |
| 240 | 948,42 € | 814,43 € | 133,99 € | 52.782 € |
| 298 | 948,42 € | 941,34 € | 7,08 € | 1.890 € |
| 299 | 948,42 € | 943,70 € | 4,72 € | 946 € |
| 300 | 948,42 € | 946,06 € | 2,37 € | 0 € |
In totale si versano 284.527 €, di cui 84.527 € di interessi. Nel primo anno vanno via 5.925 € di interessi e solo 5.456 € di capitale; nel venticinquesimo il rapporto è rovesciato, 183 € contro 11.198 €. Metà del debito risulta estinta solo alla rata 178, cioè dopo quasi 15 anni su 25.
Stesso mutuo di 200.000 € per 25 anni, cambiando solo il tasso. È il confronto che il simulatore permette di fare muovendo lo slider del TAN, ed è anche il motivo per cui vale la pena trattare sullo spread: un punto di tasso in più costa circa 32.000 € su questo mutuo.
| TAN | Rata mensile | Interessi totali | Totale rimborsato | Incidenza interessi |
|---|---|---|---|---|
| 1,00% | 753,74 € | 26.123 € | 226.123 € | 11,6% |
| 2,00% | 847,71 € | 54.313 € | 254.313 € | 21,4% |
| 3,00% | 948,42 € | 84.527 € | 284.527 € | 29,7% |
| 4,00% | 1.055,67 € | 116.702 € | 316.702 € | 36,8% |
| 5,00% | 1.169,18 € | 150.754 € | 350.754 € | 43,0% |
| 6,00% | 1.288,60 € | 186.581 € | 386.581 € | 48,3% |
Nel francese la rata è costante e la quota capitale cresce; nell'italiano è la quota capitale a essere costante (importo diviso numero di rate) e la rata scende mese dopo mese. L'italiano fa pagare meno interessi perché il debito si estingue prima, ma chiede di sostenere rate iniziali più alte: sullo stesso mutuo servono 218,24 € in più al mese per i primi anni. In Italia le banche propongono quasi sempre il francese.
| Metodo | Prima rata | Ultima rata | Interessi totali | Totale rimborsato |
|---|---|---|---|---|
| Francese | 948,42 € | 948,42 € | 84.527 € | 284.527 € |
| Italiano | 1.166,67 € | 668,33 € | 75.250 € | 275.250 € |
Mutuo di 200.000 € a TAN 3,00% per 25 anni. Il risparmio dell'italiano è di 9.277 €, l'11% degli interessi.
L'LTV (loan to value) è il rapporto fra l'importo del mutuo e il valore dell'immobile. Non è un indicatore di comodo: la delibera del CICR del 22 aprile 1995, che attua l'art. 38 comma 2 del Testo Unico Bancario, stabilisce che «l'ammontare massimo dei finanziamenti di credito fondiario è pari all'80 per cento del valore dei beni ipotecati», e che la percentuale può essere elevata fino al 100 per cento solo in presenza di garanzie integrative: fideiussioni bancarie o assicurative, polizze, cessioni di contributi pubblici, fondi di garanzia.
È il motivo per cui l'indicatore LTV del simulatore diventa rosso oltre l'80%: un mutuo da 200.000 € su una casa da 250.000 € sta esattamente sulla soglia, uno da 200.000 € su una casa da 230.000 € è all'87,0% e richiede garanzie ulteriori.
Il calcolo riguarda il rimborso del capitale e gli interessi. Restano fuori le spese accessorie, che sul costo reale pesano: istruttoria, perizia sull'immobile, imposta sostitutiva e spese notarili, assicurazione incendio e scoppio richiesta dalla banca, spese di incasso rata. Per questo la rata del simulatore corrisponde al TAN, mentre l'indicatore che misura il costo complessivo del finanziamento è il TAEG, che le spese le comprende: si calcola con il calcolatore di rata e TAEG.
Con l'ammortamento alla francese, cioè a rata costante: R = C × r × (1+r)n / [(1+r)n − 1], dove C è l'importo del mutuo, n il numero di rate e r il tasso periodale, cioè il TAN diviso 12 per le rate mensili. Su 200.000 € a un TAN del 3,00% per 25 anni (300 rate) la rata è di 948,42 €.
Dipende quasi solo da tasso e durata. Su 25 anni: al 2% sono 54.313 €, al 3% 84.527 €, al 4% 116.702 €, al 5% 150.754 €. Al 3% si restituiscono in tutto 284.527 €, cioè gli interessi sono il 29,7% di quanto si versa. Ogni punto di TAN in più costa circa 32.000 € su questo mutuo.
Allunga il respiro mensile e alza il costo totale, perché gli interessi si pagano più a lungo sul debito residuo. Su 200.000 € al 3%, passare da 20 a 30 anni porta la rata da 1.109,20 € a 843,21 € (−24%), ma gli interessi totali da 66.207 € a 103.555 € (+56%, cioè 37.348 € in più). La durata giusta è la più breve compatibile con il proprio bilancio.
L'italiano costa meno in interessi, ma parte con rate più alte. Sullo stesso mutuo di 200.000 € al 3% per 25 anni il francese chiede 948,42 € ogni mese e 84.527 € di interessi; l'italiano parte da 1.166,67 € (+23%) e scende fino a 668,33 €, con 75.250 € di interessi: 9.277 € in meno, l'11%. In Italia le banche propongono quasi sempre il francese, ed è l'unico che permette di sapere in anticipo quanto si pagherà ogni mese.
Perché gli interessi si calcolano ogni mese sul debito residuo, che all'inizio è l'intero importo. Nella prima rata dell'esempio da 200.000 € al 3% ci sono 500,00 € di interessi e solo 448,42 € di capitale; nell'ultima ci sono 2,37 € di interessi e 946,06 € di capitale. Il debito scende dunque piano: metà del mutuo risulta estinta solo alla rata 178 su 300, cioè dopo quasi 15 anni su 25.
L'LTV (loan to value) è il rapporto fra l'importo del mutuo e il valore dell'immobile: 200.000 € su una casa da 250.000 € fanno un LTV dell'80%. La soglia non è un'usanza delle banche ma una regola: la delibera del CICR del 22 aprile 1995, che attua l'art. 38 co. 2 del Testo Unico Bancario, fissa l'ammontare massimo del credito fondiario all'80% del valore dei beni ipotecati, elevabile fino al 100% solo se vengono prestate garanzie integrative (fideiussioni, polizze, fondi di garanzia). Sopra l'80% il finanziamento resta possibile, ma di norma a condizioni peggiori.
Il fisso blocca il TAN per tutta la durata: la rata è nota dal primo giorno e le tabelle qui sotto valgono fino all'ultima. Il variabile segue un indice di mercato (di solito l'Euribor) più uno spread, quindi parte più basso ma la rata può salire o scendere ogni mese. Non esiste una risposta valida sempre: dipende da quanto margine ha il bilancio familiare se la rata sale. Con il simulatore si può misurare il rischio, provando il variabile di oggi e poi lo stesso mutuo con due o tre punti di TAN in più.
Il simulatore assume rate mensili posticipate di uguale periodicità, tasso costante per tutta la durata e nessuna spesa accessoria. I risultati sono una stima: per un'offerta vincolante fanno fede il prospetto informativo europeo standardizzato (PIES) e il contratto.