Calcolatore costi notaio

Calcola imposte, onorario notarile e spese mutuo per l'acquisto di un immobile. Prima e seconda casa, da privato o costruttore.

Immobile
Acquisto
Costo totale notaio e imposte
€ 0
  • Imposte acquisto
  • Valore catastale € 0
  • Imposta di registro (2%) € 0
  • Imposta ipotecaria € 0
  • Imposta catastale € 0
  • Subtotale imposte € 0
  • Onorario notaio
  • Atto compravendita € 0
  • Subtotale onorario € 0
  • Totale € 0
Incidenza sul prezzo di acquisto 0%

Costi del notaio per l'acquisto di una casa

Quando si acquista un immobile, oltre al prezzo di vendita è necessario sostenere una serie di costi accessori che comprendono le imposte sull'acquisto, le spese legate al mutuo e l'onorario del notaio. Questi costi variano significativamente in base al tipo di immobile (prima o seconda casa) e alla natura del venditore (privato o costruttore soggetto a IVA).

Accanto agli importi servono i dati delle parti: nella richiesta di registrazione dell'atto e nella nota di trascrizione in conservatoria va indicato il codice fiscale di ogni soggetto, acquirente e venditore (D.P.R. 605/1973, art. 6). Lo controlla il notaio, ma conviene arrivare all'atto sapendo che quello scritto sui propri documenti è corretto.

Il valore catastale: si parte dalla rendita, non dal prezzo

Quando si compra da un privato, l'imposta di registro non si calcola sul prezzo pagato ma sul valore catastale, che si ricava dalla rendita catastale scritta nella visura:

AcquistoValore catastaleEsempio con rendita 900€
Con i benefici prima casarendita × 1,05 × 110103.950€
Altri fabbricati abitativirendita × 1,05 × 120113.400€

L'1,05 è la rivalutazione del 5% delle rendite urbane. I coefficienti 115,5 e 126 che circolano sono gli stessi due numeri con il 5% già incorporato (110 × 1,05 e 120 × 1,05): vanno applicati alla rendita così com'è, mai a una rendita già rivalutata, altrimenti il valore catastale e l'imposta escono del 5% più alti del dovuto. I due esempi sono quelli della guida dell'Agenzia delle Entrate citata in fondo alla pagina.

Questo valore vale per l'imposta di registro e non va riportato altrove: per l'IMU e per il patrimonio immobiliare dell'ISEE il moltiplicatore delle abitazioni è 160, quindi la stessa rendita di 900€ vale lì 151.200€. Sono basi imponibili di imposte diverse, ognuna con il suo coefficiente.

La tassazione sul valore catastale non è automatica: è la regola del prezzo-valore, che spetta alle sole persone fisiche che comprano un immobile a uso abitativo (e relative pertinenze) e che va richiesta al notaio nell'atto. Senza richiesta si paga sul corrispettivo. Quando la vendita è soggetta a IVA, la base imponibile è sempre il prezzo.

Imposte sull'acquisto: privato vs costruttore

Acquistando da un privato, l'imposta principale è l'imposta di registro, calcolata sul valore catastale dell'immobile grazie al meccanismo del prezzo-valore: il 2% per la prima casa e il 9% per la seconda casa, e in entrambi i casi non meno di 1.000€. Le imposte ipotecaria e catastale sono fisse a 50€ ciascuna.

Acquistando da un costruttore (soggetto IVA), si paga l'IVA sul prezzo di vendita: il 4% per la prima casa e il 10% per la seconda casa. Le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono fisse a 200€ ciascuna.

Cosa questo calcolatore non copre: l'IVA al 22% delle abitazioni di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9) acquistate da impresa, per le quali i benefici prima casa non spettano; lo scomputo dell'imposta già versata sulla caparra al contratto preliminare, che può portare il versamento sotto il minimo di 1.000€; e le agevolazioni con requisiti personali, come quella per gli under 36.

Onorario notarile

L'onorario del notaio per l'atto di compravendita varia in base al prezzo dell'immobile: dai circa 1.800€ per immobili fino a 100.000€ ai 3.800€ per immobili oltre 500.000€. In caso di mutuo, si aggiunge l'onorario per l'atto di mutuo, generalmente compreso tra 1.200€ e 2.000€.

Su questa voce, a differenza delle imposte, non c'è una norma che fissi l'importo: il compenso si concorda con il notaio, quindi conviene farsi fare un preventivo da più studi. Gli scaglioni qui sopra sono una stima di mercato e non un dato di legge, e variano da studio a studio e da città a città: nel risultato del calcolatore le imposte sono esatte, l'onorario è un ordine di grandezza.

Spese legate al mutuo

Chi accende un mutuo deve sostenere l'imposta sostitutiva, pari allo 0,25% dell'importo mutuato per la prima casa e al 2% per la seconda casa. L'iscrizione dell'ipoteca è generalmente inclusa nell'onorario notarile per l'atto di mutuo.

Domande frequenti

Quanto costa il notaio per l'acquisto di una casa?

Il costo complessivo del notaio (onorario + imposte) per l'acquisto di un immobile varia generalmente tra 5.000€ e 15.000€, a seconda del prezzo dell'immobile, del tipo di acquisto (prima o seconda casa) e della presenza di un mutuo. Utilizza il calcolatore qui sopra per ottenere una stima personalizzata.

Qual è la differenza tra acquisto da privato e da costruttore?

Da privato si paga l'imposta di registro (2% prima casa, 9% seconda casa, con un minimo di 1.000€) più imposte ipotecaria e catastale di 50€ ciascuna. Da costruttore si paga l'IVA sul prezzo di vendita (4% prima casa, 10% seconda casa) e le tre imposte sono fisse a 200€ ciascuna. Da privato la base imponibile è il valore catastale e non il prezzo pagato, ma solo se l'acquirente è una persona fisica e lo chiede al notaio nell'atto (regola del prezzo-valore): siccome il valore catastale è di norma più basso del prezzo, conviene quasi sempre.

Cos'è il valore catastale e come si calcola?

Il valore catastale è il valore fiscale dell'immobile e si ottiene dalla rendita catastale (quella sì scritta nella visura) con la formula rendita × 1,05 × 110 per la prima casa e rendita × 1,05 × 120 per gli altri immobili abitativi. Su una rendita di 900€ sono 103.950€ e 113.400€. Attenzione ai coefficienti 115,5 e 126 che si leggono in giro: sono gli stessi valori con il 5% già dentro, e vanno applicati alla rendita non rivalutata, altrimenti il 5% si conta due volte.

Fonti e riferimenti