Confronto mutui: fisso vs variabile

Confronta rata mensile, interessi totali e costo complessivo di un mutuo a tasso fisso e variabile. Scopri quale conviene.

Importo e durata
anni
Mutuo A: tasso fisso
%
Mutuo B: tasso variabile
%
Mutuo A (Fisso)
€ 0
Interessi totali € 0
Totale rimborsato € 0
Costo per 1.000€ € 0
Mutuo B (Variabile)
€ 0
Interessi totali € 0
Totale rimborsato € 0
Costo per 1.000€ € 0
Differenza
Differenza rata € 0 / mese
Differenza interessi € 0 totali
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Come confrontare un mutuo a tasso fisso e variabile

Scegliere tra tasso fisso e tasso variabile è una delle decisioni più importanti quando si accende un mutuo. Il fisso garantisce una rata costante per tutta la durata del finanziamento, offrendo certezza e prevedibilità. Il variabile segue l'andamento dell'Euribor e parte generalmente con un tasso più basso, ma può subire oscillazioni al rialzo.

Ammortamento alla francese

Questo confronto utilizza l'ammortamento alla francese (rata costante), il metodo più diffuso in Italia. La formula per calcolare la rata mensile è:

Rata = C × r × (1+r)n / [(1+r)n − 1]

Dove C è il capitale, r il tasso mensile (TAN ÷ 12) e n il numero totale di rate.

Costo per 1.000€ prestati

Il costo per 1.000€ è un indicatore sintetico che mostra quanto si restituisce alla banca per ogni 1.000€ di mutuo erogato. Permette di confrontare facilmente mutui di importo diverso: più è basso, meno costa il finanziamento.

Attenzione a cosa comprende: come la rata, conta capitale e interessi al TAN e si ferma lì. Istruttoria, perizia, incasso rata e assicurazioni restano fuori, ed è proprio quello che il TAEG aggiunge. Se due offerte hanno un costo per 1.000€ simile, la differenza sta lì: si misura con il calcolatore di rata e TAEG.

Tasso variabile: un confronto statico

Il tasso variabile viene qui confrontato a tasso costante per l'intera durata. Nella realtà il tasso varierà nel tempo seguendo l'Euribor. Questo strumento è utile per avere un'idea di massima, ma non può prevedere l'andamento futuro dei tassi.

Domande frequenti

Meglio il mutuo a tasso fisso o variabile?

Dipende dalla propensione al rischio e dalle condizioni di mercato. Il fisso offre sicurezza: sai esattamente quanto pagherai ogni mese. Il variabile può costare meno nel breve periodo, ma la rata può aumentare se i tassi salgono. In fasi di tassi bassi, il fisso è spesso la scelta più prudente.

Cosa succede se i tassi scendono dopo aver scelto il fisso?

È possibile richiedere una surroga (portabilità del mutuo) per trasferire il finanziamento a un'altra banca con condizioni migliori, senza costi aggiuntivi. In alternativa, si può rinegoziare il tasso con la propria banca.

Questo calcolatore è preciso?

Fornisce una simulazione accurata basata sulla formula standard dell'ammortamento alla francese. Ricordiamo che il tasso variabile è calcolato a tasso costante: nella realtà varierà nel tempo. Per un preventivo definitivo, rivolgersi alla banca.

Fonti e riferimenti