Come si calcola la tredicesima netta
La tredicesima è una mensilità aggiuntiva: matura per dodicesimi durante l'anno e viene pagata entro dicembre, alla data che stabilisce il CCNL applicato. L'importo lordo è pari a una mensilità ordinaria, quindi RAL diviso il numero di mensilità, ma il netto che arriva in busta non è quello di un mese normale: è più basso, e il motivo sta nella norma che ne regola la ritenuta.
Perché sulla tredicesima non spettano le detrazioni
L'art. 23 comma 2 del DPR 600/1973 dice al sostituto d'imposta come calcolare la ritenuta, e lo dice in lettere distinte. La lettera a) riguarda le somme corrisposte in ciascun periodo di paga, «esclusi quelli indicati alle successive lettere b) e c)», e prevede di applicare le aliquote IRPEF e le detrazioni, rapportate al periodo di paga. La lettera b) riguarda «le mensilità aggiuntive e i compensi della stessa natura», e prevede una cosa sola: le aliquote IRPEF, «ragguagliando a mese i corrispondenti scaglioni annui di reddito».
Le detrazioni non compaiono perché sono già state distribuite sulle dodici mensilità ordinarie e vengono regolate in via definitiva al conguaglio di fine anno. Il risultato pratico è che a parità di lordo la tredicesima paga più IRPEF di una mensilità normale: non è una tassazione più severa, è l'assenza di uno sconto già speso altrove.
Gli scaglioni IRPEF ragguagliati al mese
«Ragguagliare a mese gli scaglioni annui» significa dividerli per dodici. Gli scaglioni 2026 — 28.000€ e 50.000€, con la seconda aliquota scesa dal 35% al 33% per effetto della L. 199/2025 — diventano quindi:
| Scaglione annuo | Scaglione ragguagliato al mese | Aliquota |
| fino a 28.000 € | fino a 2.333,33 € | 23% |
| fino a 50.000 € | fino a 4.166,67 € | 33% |
| oltre 50.000 € | oltre 4.166,67 € | 43% |
Il calcolo è quindi: dalla tredicesima lorda si sottraggono i contributi INPS a carico del lavoratore (9,19%), e sull'imponibile che resta si applicano le tre aliquote su questi scaglioni mensili. È esattamente lo stesso numero che si ottiene moltiplicando l'imponibile per dodici, calcolando l'IRPEF annua e ridividendo per dodici: il ragguaglio è una proporzione, non una tabella diversa.
Le addizionali si pagano, ma non in quel cedolino
Sulla tredicesima non si trattengono l'addizionale regionale e quella comunale. L'art. 50 comma 4 del d.lgs. 446/1997 stabilisce che l'addizionale regionale dovuta sui redditi di lavoro dipendente è determinata dal sostituto d'imposta in sede di conguaglio e trattenuta «in un numero massimo di undici rate», a partire dal periodo di paga successivo a quello in cui le operazioni di conguaglio sono effettuate.
Non significa che la tredicesima sia esente: entra nell'imponibile annuo su cui quelle addizionali si calcolano, quindi il prelievo arriva, solo più tardi e diluito sulle buste dell'anno dopo. È il motivo per cui il netto che questo calcolatore mostra è quello del cedolino della tredicesima, non il carico fiscale definitivo — che si legge invece sul calcolo del netto annuo dalla RAL, dove le addizionali ci sono tutte.
Tabella: tredicesima netta per RAL
Le voci del calcolatore qui sopra, a 13 mensilità, per le RAL più ricorrenti. Le righe non sono battute a mano: escono dalla stessa formula del pannello.
| RAL | Tredicesima lorda | Contributi INPS | IRPEF | Tredicesima netta |
| 15.000 € | 1.153,85 € | 106,04 € | 241,00 € | 806,81 € |
| 20.000 € | 1.538,46 € | 141,38 € | 321,33 € | 1.075,75 € |
| 25.000 € | 1.923,08 € | 176,73 € | 401,66 € | 1.344,69 € |
| 28.000 € | 2.153,85 € | 197,94 € | 449,86 € | 1.506,05 € |
| 30.000 € | 2.307,69 € | 212,08 € | 481,99 € | 1.613,62 € |
| 35.000 € | 2.692,31 € | 247,42 € | 573,48 € | 1.871,41 € |
| 40.000 € | 3.076,92 € | 282,77 € | 688,74 € | 2.105,42 € |
| 50.000 € | 3.846,15 € | 353,46 € | 919,26 € | 2.573,44 € |
| 60.000 € | 4.615,38 € | 461,91 € | 1.137,31 € | 3.016,16 € |
| 70.000 € | 5.384,62 € | 548,69 € | 1.429,45 € | 3.406,48 € |
Il salto che si legge fra una riga e l'altra non è proporzionale al lordo: a 28.000€ di RAL la tredicesima imponibile sta ancora quasi tutta nel primo scaglione mensile, mentre più sopra una fetta crescente finisce al 33% e poi al 43%. È la stessa progressività dell'IRPEF annua, vista attraverso una lente dodici volte più piccola.
L'errore comune: il netto annuo diviso tredici
La stima che quasi tutti fanno è prendere il proprio netto annuo e dividerlo per tredici. Non funziona, e sbaglia sempre nello stesso verso: il netto annuo è già al netto delle detrazioni, del bonus sul cuneo fiscale e del trattamento integrativo, cioè di vantaggi che sulla singola tredicesima non si applicano. Dividendolo per tredici si attribuisce alla tredicesima una quota di sconti che quel cedolino non vede, e il numero che esce è più alto di quello che la banca accredita.
Il confronto giusto si fa nell'altro verso: si prende il netto mensile che si riceve davvero e lo si mette accanto alla tredicesima netta. Il campo facoltativo del pannello fa esattamente questo. Se il netto mensile non è noto, lo calcola il simulatore dello stipendio netto dalla RAL; se invece si parte da un netto desiderato, serve il calcolo inverso della RAL dal netto.
L'1% aggiuntivo INPS e il criterio della mensilizzazione
Oltre al 9,19% ordinario esiste un contributo aggiuntivo dell'1% (art. 3-ter del d.l. 384/1992, convertito dalla L. 438/1992) sulla quota di retribuzione che eccede la prima fascia di retribuzione pensionabile, pari per il 2026 a 56.224,00€ annui, cioè 4.685,00€ mensilizzati (circolare INPS 30 gennaio 2026 n. 6).
La circolare impone il criterio della mensilizzazione, e qui sta la sottigliezza: nel mese in cui la tredicesima si somma alla retribuzione ordinaria la soglia mensile può essere superata anche restando sotto i 56.224€ annui. Questo calcolatore applica il criterio annuo, lo stesso che usano gli altri strumenti del sito, perché non conosce come la retribuzione sia distribuita nei dodici mesi e mensilizzare richiederebbe di inventare un dato. È un limite dichiarato, non un'approssimazione silenziosa: sotto i 56.224€ di RAL la differenza riguarda solo il momento del prelievo, sopra i due criteri coincidono.
Che cosa questo calcolatore non fa
Tre cose, dichiarate perché chi legge sappia dove si ferma la stima. Non calcola i ratei: assume dodici dodicesimi maturati, mentre chi è stato assunto o ha cessato il rapporto in corso d'anno matura la quota proporzionale ai mesi lavorati (frazioni superiori a quindici giorni contano per un mese intero, secondo la quasi totalità dei CCNL). Non modella il massimale contributivo di 122.295,00€ (art. 2 comma 18 della L. 335/1995), che vale solo per chi è iscritto alla previdenza obbligatoria dal 1996 in poi. E non tiene conto di assenze non retribuite, che riducono il rateo, né di eventuali anticipazioni già erogate.
Domande frequenti
Perché la tredicesima netta è più bassa dello stipendio mensile?
Perché sulla tredicesima non spettano le detrazioni. L'art. 23 comma 2 del DPR 600/1973 tratta le mensilità aggiuntive alla lettera b), che prevede solo le aliquote IRPEF con gli scaglioni ragguagliati al mese; le detrazioni per lavoro dipendente stanno nella lettera a), quella delle retribuzioni ordinarie, e sono già state distribuite sulle dodici mensilità. A parità di lordo, quindi, la tredicesima subisce più IRPEF di una mensilità normale.
Come si calcola l'IRPEF sulla tredicesima?
Si parte dalla tredicesima lorda, si sottraggono i contributi INPS a carico del lavoratore e sull'imponibile che resta si applicano le aliquote IRPEF con gli scaglioni annui divisi per dodici: 23% fino a 2.333,33€, 33% fino a 4.166,67€, 43% oltre. È lo stesso risultato che si otterrebbe moltiplicando l'imponibile per dodici, calcolando l'IRPEF annua e ridividendo per dodici.
Sulla tredicesima si pagano le addizionali regionale e comunale?
Non nel cedolino della tredicesima. L'art. 50 comma 4 del d.lgs. 446/1997 stabilisce che l'addizionale regionale è determinata in sede di conguaglio e trattenuta in un massimo di undici rate a partire dal periodo di paga successivo. La tredicesima entra però nell'imponibile annuo su cui quel conguaglio si calcola: l'addizionale si paga, ma più tardi e spalmata.
Quando viene pagata la tredicesima?
Entro dicembre, con una data precisa fissata dal CCNL applicato: molti contratti la collocano prima di Natàle. L'importo matura per dodicesimi in base ai mesi lavorati nell'anno, quindi chi è stato assunto a marzo ne percepisce dieci dodicesimi.
La tredicesima è pari al netto annuo diviso tredici?
No, ed è l'errore più comune: il netto annuo comprende detrazioni, bonus e addizionali, che sulla singola tredicesima non si applicano allo stesso modo. Dividere il netto annuo per tredici dà un numero più alto di quello che arriva davvero in busta. Il confronto esatto si fa inserendo qui sopra il proprio netto mensile.
La tredicesima fa scattare l'1% aggiuntivo INPS?
Può succedere. Il contributo aggiuntivo dell'1% (art. 3-ter del d.l. 384/1992) si applica alla quota che supera la prima fascia di retribuzione pensionabile, 56.224,00€ annui per il 2026, con il criterio della mensilizzazione: nel mese in cui si somma la tredicesima la soglia mensile può essere superata anche restando sotto il limite annuo. Questo calcolatore applica il criterio annuo, lo stesso di tutto il sito, e lo dichiara come limite.